La scuola di tutti e di ciascuno
Da convegno a formazione - Come valorizzare le opportunitą formative

Proposta di un percorso formativo per i partecipanti al convegno "Ad ogni vela il suo vento" anno 2016 che vogliono sperimentare, verificare, dare seguito alle idee che li hanno interessati.

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Galileo

IL PROGETTO GALILEO

Percorso di formazione pluriennale “in servizio” degli insegnanti

per favorire il “ben essere” e il successo degli alunni a scuola

 
LE BASI NEUROPSICOLOGICHE
Il Progetto si basa  sulle più recenti teorie e i suoi punti di riferimento sono i seguenti.
1.  Intelligenze multiple
Il progetto si basa sulla teoria delle intelligenze multiple proposta da Gardner. Tutti i bambini alla nascita ereditano i loro nuclei, da espandere gradualmente con l'apprendimento e da integrare fra loro per formare un’unica mappa cognitiva. Ogni bambino presenta tempi e ritmi diversi nella costruzione delle sue intelligenze. Queste possono essere raggruppate a seconda che vadano a formare il pensiero pratico (intelligenza motoria, spaziale e musicale), il sé (intelligenze personali), la competenza linguistica e logica. I bambini iniziano a costruire le loro competenze pratiche e il sé fino dai primi mesi di vita, grazie alle loro azioni e all’interazione con gli educatori. Le competenze linguistiche e logiche dovranno essere modellate in particolare dagli educatori, facendo associare il codice linguistico ad oggetti concreti usati in attività pratiche, iniziando dal nido o dalla scuola dell’infanzia. Se il linguaggio e la logica saranno ben costruite, in seguito assumeranno un ruolo preponderante nell’apprendimento.
2. Costruzione per tappe/stadi piuttosto che sviluppo.
Ogni bambino costruisce la sua mappa cognitiva  grazie ai modelli, agli strumenti, alle opportunità e al tempo fornito loro dal contesto educativo. L’eredità genetica fornisce solo tendenze iniziali, che possono essere esaltate od inibite dall’azione del contesto esterno, rappresentato dal comportamento di genitori, educatori e insegnanti. Le costruzioni mentali che ogni bambino fa nei primi anni della sua vita sono particolarmente resistenti a modifiche o cambiamenti; inoltre ogni cervello umano ha gli stessi posti ove costruire conoscenze, ma ogni mappa cognitiva individuale è diversa.   
3. Conoscere per programmare
Data la grande importanza e responsabilità del contesto nel favorire la costruzione delle varie intelligenze in ogni bambino, è fondamentale che gli insegnanti siano precisamente informati sugli stadi costruttivi di ognuna di esse. Nei primi anni queste sono ancora individuabili isolatamente; ma alla fine della scuola dell’infanzia dovranno essere tutte sufficientemente costruite, per essere ben connesse fra loro, a formare un’unica mappa cognitiva integrata.
4. Insegnamento induttivo e deduttivo
Durante il periodo preoperatorio i bambini apprendono bene soltanto tramite il metodo induttivo, partendo cioè dall’operare concreto, e dai molti esempi forniti dagli educatori, per giungere a formule e conclusioni generali. L’apprendimento deduttivo, che parte dalle spiegazioni verbali e dalle formule, potrà essere usato soltanto quando i ragazzi saranno giunti allo stadio del pensiero formale. I bambini inoltre dovranno effettuare l’elaborazione del loro codice linguistico da ristretto, per gli usi sociali, ad elaborato, per usi gli cognitivi e per la riflessione logica. L’elaborazione del codice richiede, almeno per tutto il periodo preoperatorio, di essere effettuata nel piccolo gruppo, di massimo cinque alunni, per dare a tutti la possibilità di operare con oggetti concreti, per capire parole e frasi con l’ascolto e per esprimersi a loro volta con la parola parlata, codificando in linguaggio azioni, attributi, relazioni spaziali, tempo, cause ed effetti. Per divenire capace di usare con efficacia il proprio linguaggio, ogni bambino deve avere molte opportunità di usare parole e frasi nuove, parlando con l’insegnante e con i coetanei.
5. Accoglienza per la docenza
È di fondamentale importanza che ogni insegnante cerchi, durante i primi anni, di stabilire una solida relazione positiva con tutti i suoi alunni. Da una relazione positiva con l’insegnante ogni alunno potrà costruire un sé positivo in quanto scolaro, fiducioso nelle proprie capacità di confrontarsi continuamente con il nuovo, e quindi di mantenere una motivazione attiva per tutto il futuro apprendimento scolastico.
La relazione positiva fra insegnante e alunni si stabilisce soltanto all’interno di piccoli gruppi, indispensabili anche per un’efficace educazione linguistica. Nel grande gruppo l’insegnante viene in genere percepito come un controllore, un vigile urbano o un giudice, mentre solo nel piccolo gruppo viene scoperto come amico e guida, capace di condurre tutti al successo.
 
OBBIETTIVI  ESSENZIALI DEL PROGETTO
  • Garantire il successo formativo a tutti gli alunni.
  • Lavorare alla costruzione del pensiero e del linguaggio di ciascuno, portandolo al massimo possibile
  • Lavorare alla costruzione delle competenze e conoscenze disciplinari di ciascuno, sempre al massimo livello individuale.
  • Formare docenti attraverso la ricerca/azione.
  • Formare docenti e genitori attraverso seminari interattivi.
  • Formare docenti e genitori attraverso le consulenze su casi particolari.
 
STRUMENTI ESSENZIALI
Protocolli e curricula per una valutazione e programmazione personalizzata
Profili per una efficace comunicazione scuola-famiglia
Insegnamento in piccolo gruppo
Strumenti didattici vari
 
Protocolli
I protocolli rappresentano i primi strumenti operativi. Consistono in una serie di semplici prove da somministrare a ciascun alunno e questionari per ricavare informazioni dalla famiglia. Hanno lo scopo di abituare l’insegnante ad un metodo di valutazione globale ed analitica per ciascun bambino, senza affidarsi a impressioni soggettive che derivano da un’osservazione generica.
Curricula
I curricula rappresentano le tappe di un percorso costruttivo mentale che ogni bambino inizia precocemente in famiglia e prosegue con l’aiuto della scuola. La valutazione con i curricula aiuta l’insegnante a situare con precisione ogni alunno dove egli abbia raggiunto un solido apprendimento in ogni disciplina, iniziando dalla scuola dell’infanzia e proseguendo nella valutazione analitica negli anni della scuola primaria e secondaria di primo grado. 
Tutti gli alunni hanno in tal modo assicurate esperienze scolastiche sistematiche ed integrate nel rispetto dei loro bisogni, dei ritmi di lavoro e dei propri stili cognitivi. Ogni alunno può così ricevere quelle esperienze educative e conoscitive, che corrispondono esattamente alle proprie caratteristiche, e che costituiranno una reale programmazione personalizzata.
Profili
I risultati ottenuti dai protocolli e dalla valutazione in generale sono sintetizzati nei profili per:
avere sotto controllo il livello acquisito da ciascuno
comunicare e discutere con la famiglia i risultati
attivare una effettiva metacognizione in ogni alunno.
 
RISULTATI
1. Ottimizzazione, prevenzione, intervento precoce
Il progetto è indirizzato a intere sezioni o classi; è rivolto a tutti gli alunni per ottimizzarne le potenzialità nelle diverse intelligenze. 
È stato osservato che tutti i bambini possono raggiungere così:
  • una notevole crescita positiva del sé e dell’autostima;
  • buone relazioni con gli altri, adulti e coetanei;
  • buon adattamento sociale, con tendenza all’ordine e al rispetto delle regole;
  • vivace desiderio di avvicinarsi al nuovo e motivazione ad apprendere;
  • notevole impegno in tutte le attività proposte;
  • costruzione di un efficace elaboratore mentale;
  • capacità di gestire non solo informazioni isolate, ma l’organizzazione unitaria di molte informazioni;
  • pensiero pratico ben strutturato e disponibile;
  • strumentalitài di base (grafia, codifica, calcolo) ben automatizzate, seguendo percorsi facilitanti;
  • metacognizione in ambito pratico;
  • iniziale educazione emotiva e morale;
  • il pensiero logico formale, con ideazione creativa in tutte le discipline, risulta disponibile per una larghissima maggioranza di alunni. 
Il progetto aiuta a prevenire il disagio, a eliminarlo o a contenerlo, anche se non è destinato prioritariamente agli alunni in situazione di disagio oppure con handicap.  
 
2. Intervento di rete: coinvolgimento delle famiglie e degli Enti locali.
Il progetto prevede il coinvolgimento dei genitori, condividendo con loro le osservazioni sulla costruzione delle intelligenze fatte dal proprio figlio/a, sintetizzate nel profilo. Dopo un certo periodo dal suo inizio possono essere previsti incontri allargati per la presentazione dell’intero progetto, per consentire ai docenti di essere pienamente operativi ed averne apprezzato i risultati.

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Nodo: costruire le intelligenze favorire il ben-essere
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Responsabile Pubblicazione:Umberto Bertolini Email:info@associazionegalileo.org